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FX BYPASS: LE DIFFERENZE

    3PDTFX BYPASS: LE DIFFERENZE

    Nel mondo dell’audio inerente alla chitarra elettrica, al basso e a qualche altro strumento è di comune utilizzo piazzare uno o più effetti di vario genere tra la sorgente e la destinazione.
    Il grande problema che affligge qualsiasi strumentista che utilizzi questi effetti, molto spesso rinchiusi in piccoli stomp boxes, è il modo attraverso il quale il segnale che li attraversa viene trattato.
    Teoricamente, quando l’effetto non è acceso, o meglio quando è bypassato, il segnale in ingresso dovrebbe essere lo stesso in uscita, senza nessuna variazione, ma nel mondo reale, molto spesso ciò non accade. Perché?
    La risposta è semplice, esistono varie soluzione per bypassare un effetto, che trattano il suono con peculiarità differenti.

    • BUFFERED BYPASS
      Era il metodo più utilizzato in passato, ma continua ad essere utilizzato da alcune delle case produttrici più importanti di sempre: una su tutte BOSS/ROLAND. In questo caso, il segnale in entrata è dirottato attraverso un circuito comandato da un pulsante momentaneo ad uno dei due circuiti disponibili. Come funziona nella pratica? Semplicemente ad ogni pressione del tasto il nostro segnale verrà dirottato o ad un BUFFER oppure all’EFFETTO vero e proprio. Si può tranquillamente affermare che il segnale della chitarra o dello strumento che utilizziamo NON E’ MAI BYPASSATO una volta entrato in stomp box che utilizzano questo sistema, perciò non è definibile un metodo TRUE BYPASS.

    buffered

    • TRUE BYPASS
      E’ considerato lo standard moderno nella costruzione degli effetti ed è adottato dalla stragrande maggioranza dei costruttori. Questo sistema di collegamento permette il reale BYPASS dell’effetto tramite la pressione di un pulsante, il segnale in entrata è dirottato all’uscita senza passare per circuiti esterni. E’ un sistema prettamente meccanico. Teoricamente, tralasciando cavi di collegamento lunghissimi o connessioni particolari, nessuna perdita di segnale dovrebbe essere percepita nel caso utilizzassimo parecchi stomp in serie, addirittura 10 o più.

    TBP

    • RELE’ TRUE BYPASS
      E’ l’evoluzione del TRUE BYPASS ma funziona nello stesso identico modo. La differenza sta nel fatto che la commutazione del segnale avviene dando un impulso elettrico alla bobina del relè, che fa variare di stato i contatti, e quindi attivare o bypassare l’effetto. Nell’utilizzo comune questo sistema e il sistema “normale” di TRUE BYPASS si equivalgono tecnicamente, tuttavia con il relè è possibile il comando remoto, ed è disponibile una più vasta scelta di relè, molti addirittura con contatti dorati e particolarmente progettati per l’audio.

    TBP_RELE'

     

    PRO E CONTRO
    Qual è il metodo migliore e quale il peggiore?
    Come in ogni ambito relativo all’audio, non è quasi mai corretto affermare che esiste il meglio o il peggio, ma solamente che esistono preferenze personali o circostanze in cui si predilige un metodo rispetto ad un altro.

    • BUFFERED BYPASS: abbiamo capito che è il metodo meno rispettoso del segnale, e perciò viene visto con molta diffidenza. La prima modifica che qualsiasi proprietario di un pedale BOSS richiede è di rendere il pedale TBP. Possiamo dire altrimenti delle creazioni di un certo Pete Cornish? Cosa? Il tecnico di David Gilmour non costruisce pedali TBP? Chi spenderebbe oltre 500€ per un overdrive, per poi doverlo modificare in TBP? Nessuno probabilmente. Perché? Perché la colorazione che il BUFFER impartisce è voluta, piacevole o meno; è perciò evidente che entriamo in un mondo totalmente soggettivo e non valutabile. Oltre all’effetto in se, in questo caso il nostro orecchio deve essere anche in grado di valutare la modifica che il BUFFER dona al suono, e capire se essa è adatta o meno alla nostra idea di suono.
    • TRUE BYPASS: il nostro suono, quando l’effetto è bypassato, rimane puro e intoccato. Che altro c’è di meglio? Probabilmente nulla, ma non è tutto oro quello che luccica. E’ risaputo che questo sistema meccanico di commutazione ha grossi difetti di stabilità e durata, in altre parole il reale vantaggio di questo sistema è subordinato alla qualità dello switch stesso. Perché dico ciò? Perché il footswitch è sempre stato e sempre sarà il componente più abusato e allo stesso tempo più delicato. Pensate solo a quante volte siete saltati sopra ai vostri pedali durante un concerto per la foga del momento…La seconda triste verità è che il mercato non offre moltissime alternative, anzi, ne esistono pochissime. Che compriate un overdrive da 90€ o da 500€, avete grosse probabilità di trovare il medesimo footswitch per la gestione del bypass. Inoltre è da notare che essendo un componente puramente meccanico risente molto della temperatura e dell’umidità. Moltissimi rumori, i così detti “pop” al momento dell’attivazione o spegnimento dell’effetto che spesso vengono attributi a problematiche relative all’impedenza, sono imputabili invece alla semplice commutazione dei contatti che si ripercuotono nel nostro segnale senza alcuna possibilità di intervento.
    • RELE’ TRUEBYPASS: come già detto in precedenza, è l’evoluzione del sistema “normale” di true bypass che avviene non più grazie ad uno switch meccanico, ma attraverso un relè totalmente isolato (preferibilmente di alta qualità). Questo sistema garantisce con pochissimi componenti aggiuntivi una totale silenziosità nell’atto della commutazione, che avviene all’interno del relè stesso. Lo switch in questo caso serve solamente a dare un impulso elettrico alla bobina che comanda il relè, perciò non passa segnale audio attraverso quest’ultimo. I vantaggi sono plurimi: la qualità intrinseca del relè è sicuramente maggiore di un normalissimo footswitch, la commutazione tra suono bypassato/effettato e viceversa può avvenire in totale silenzio e non per ultimo un relè può essere comandato attraverso apposite interfacce in modalità remota. Le parole midi looper o midi switcher vi dicono niente?

     

    Concludendo, qual è il sistema migliore che possiamo trovare all’interno dei nostri amati effetti? Personalmente nei miei devices punto alla maggior trasparenza possibile, è una filosofia sposata fin dal giorno zero. Se in qualche modo voglio modificare, colorare o alterare il suono, esistono devices dediti a questo scopo, il suono non deve essere cambiato a causa della scarsa qualità dei componenti, o per scelte economiche. La mia filosofia di pensiero è netta, per anni ho utilizzato il sistema di TBP “semplice”, ma stanco dei limiti posti dal footswitch ho iniziato a realizzare stomp boxes esclusivamente con il sistema di RELE’ TRUE BYPASS. Grazie a questo metodo ho una commutazione del segnale assolutamente silenziosa, inoltre la qualità elevata dei relè permette un signal path ancora più puro, contando anche la possibilità di controllo remoto attraverso una presa aggiuntiva (cosa impossibile con sistema TBP “normale”). E’ da notare che questo sistema è anche il più costoso nella realizzazione: un relè ed un footswitch vengono a costare quasi il doppio (9€) di solamente un footswitch (4€). Ancora più economico è il sistema BUFFERED BYPASS, in quanto un semplice interruttore momentaneo più una manciata di componenti si aggirano attorno ad 1€. Facendo un’osservazione di economia di scala, è facile capire che se ho bisogno di costruire migliaia di stomp box all’anno opterò per un sistema BUFFERED BYPASS, altrimenti per produzioni di ceniniaia o decine di pedali (quindi posto il fatto qualitativo in primis), posso permettermi un costo ed un’attenzione maggiore per ottenere una qualità superiore.

    Luca Baratella
    CEO Shiva Audio Devices

     

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